Lourdes da Cagliari Pacchetto Pellegrinaggio Volo Hotel 4 stelle con Guida Spirituale dal 08 al 11 Ottobre 2019 da 490 €

Lourdes da Cagliari. Pacchetto Pellegrinaggio a Lourdes di 4 Giorni 3 Notti dal 08 al 11 Ottobre 2019 con sistemazione in Hotel 4 stelle in pensione completa Trasferimenti Tour Visite con Guida Assistenza e Assicurazione da 490 € a persona in camera doppia

Pacchetto Pellegrinaggio a Lourdes con Carcassonne da Cagliari

Categoria

Lourdes dalla Sardegna

Offerta

Pellegrinaggio a Lourdes con Carcassonne da Cagliari

Pacchetto Viaggio

Volo da Cagliari Tour Hotel Pellegrinaggio Visite

Destinazione

Lourdes Carcassonne

Aeroporto di Partenza

Da Cagliari Elmas

Durata / Data

4 Giorni / 3 Notti Dal 08 al 11 Ottobre 2019

Hotel / Trattamento

Hotel 4 Stelle in Pensione Completa

Servizi Inclusi

Accompagnatore dell'Agenzia Guida Spirituale

Prezzo a persona

490 € + 35 € Iscrizione

N.B.: La Quota è calcolata in base alle tariffe Ryanair vigenti al momento della pubblicazione dell'offerta. Al momento della conferma da parte del cliente verranno verificati eventuali adeguamenti costi dei voli.

Programma del Pellegrinaggio a Lourdes con Carcassonne da Cagliari

1° Giorno : Cagliari / Girona / Lourdes
Incontro con l’accompagnatore d’agenzia e la guida spirituale presso l’aeroporto di Cagliari - Elmas due ore prima della partenza. Disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo per Girona - Costa Brava delle 09:05 con arrivo previsto alle 10:25. Sistemazione dei bagagli in bus e trasferimento per il centro di Girona. Arrivo, breve visita libera in compagnia del nostro. Aseguire, pranzo in ristorante. Nel pomeriggio, partenza per Lourdes, arrivo in serata, sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento in Hotel. Serata libera.

2° Giorno : Attività Religiose a Lourdes
Pensione completa in hotel. Verrà effettuata, in compagnia della guida autorizzata, l’itinerario per vivere al meglio Lourdes, ripercorrendo i passi di Bernadette partendo dalla basilica di San Pio X, il museo, la casa natale ovvero il mulino di Boly, il Cachot a altri luoghi significativi della sua vita. Si potrà assistere in serata alla Processione con le Fiaccole e alla messa internazionale del mercoledì. I pellegrini avranno del tempo a disposizione per effettuare attività individuali. Possibilità di effettuare un’escursione facoltativa alla Grotte di Betharram, tra le più grandi e suggestive d’Europa, a pochi chilometri da Lourdes.

3° Giorno : Funzioni Religiose a Lourdes
Pensione completa in hotel. In mattinata, via Crucis e messa alla grotta. Pranzo in hotel. Nel pomeriggio, partecipazione alla processione eucaristica e rosario. A seguire, cena in hotel. in serata, partecipazione alla Processione con le Fiaccole. Rientro e pernottamento in hotel.

4° Giorno : Carcassonne / Girona / Cagliari
Prima colazione in hotel. Partenza in prima mattinata con varie soste lungo il percorso per Carcassonne. Arrivo e visita libera della fortezza medievale. Pranzo in ristorante dentro la città medievale. A seguire, partenza per Girona - Costa Brava. Arrivo, disbrigo delle formalità di imbarco e partenza con volo Ryanair delle 19:20 per Cagliari - Elmas con arrivo previsto per le 20:30. Fine dei nostri servizi.

N.B: Base minima 16 partecipanti.

Operativo Voli Ryanair: Cagliari / Girona / Cagliari

Data

Aeroporto di partenza

Orari di Partenza

Aeroporto di arrivo

Orari di Arrivo

08 Ottobre

Cagliari Elmas

09:05

Girona

10:25

11 Ottobre

Girona

19:20

Cagliari Elmas

20:30


Il significato del Pellegrinaggio a Lourdes con i viaggi della fede

Nelle prime parole che Bernadette ascoltò dalla Vergine Maria: "Volete farmi la Grazia di venire qui" si trova la risposta alla domanda "perché andare a Lourdes?". Alla Grotta di Massabielle tutti sono chiamati ad incontrare lo sguardo ed il sorriso di Maria, a pregare ad aprirsi alla comunione con Lei e tramite Lei con Gesù. Come a Bernadette, Maria ci dice: "Pregate per i peccatori, venite a lavarvi, a purificarvi, a riprendere una nuova vita." Il messaggio di Lourdes è sobrio, chiaro, ed è stato trasmesso in modo particolarmente energico, puro e trasparente dall'anima limpida e coraggiosa di Santa Bernadette che per prima ha risposto SI alla chiamata dell'Immacolata. La Madonna ci chiama tutti a Lourdes per proporre a ciascuno questo stesso cammino di Santità: Maria vuole portare a compimento anche nel nostro cuore la stessa chiamata fatta a Bernadette.

Lourdes
Lourdes in occitano Lorda, è un comune francese di 15.491 abitanti, situato nel dipartimento degli Alti Pirenei, nella regione del Midi-Pirenei.
Nel 1858 il comune di Lourdes assunse grande notorietà, in Francia e all'estero, a seguito delle apparizioni mariane di cui sarebbe stata spettatrice la giovane contadina Bernadette Soubirous, poi canonizzata. Nei decenni successivi la città divenne una delle più importanti mete di pellegrinaggi e turismo religioso ed oggi accoglie circa sei milioni di visitatori ogni anno provenienti da ogni angolo del mondo. Tale flusso ha convertito Lourdes nel secondo centro turistico di Francia, dopo Parigi, e nel terzo polo internazionale del cattolicesimo. Nel 2011 la città è divenuta anche la seconda località con più capienza alberghiera di Francia, sempre dopo Parigi.
La Chiesa e le apparizioni mariane ( Lourdes )
In generale, le apparizioni mariane sono considerate dalla Chiesa cattolica come rivelazioni private, ed esse non aggiungono nulla di nuovo e di diverso alla fede rivelata che deve essere considerata piena e completa in Cristo[4] ad opera degli apostoli. La Chiesa può dare un riconoscimento formale (che per le apparizioni di Lourdes fu dato nel 1862), a condizione che esse non contengano nulla di contrario, e nemmeno di ambiguo e di dubbio, riguardo alla fede rivelata. Tuttavia, riconosciute come tali dopo un prudente giudizio, coloro che le hanno ricevute direttamente debbono senza alcun dubbio inchinarsi con rispetto dinanzi ad esse. I teologi discutono se questa adesione debba essere in essi un atto di fede divina; l'opinione affermativa sembra più accettabile.
Il santuario ( Lourdes )
La spianata di fronte alla basilica di N.S. del Rosario
Per approfondire, vedi Santuario di Nostra Signora di Lourdes. Sono tre le basiliche principali del santuario di Lourdes; in ordine di data di costruzione e con capienza crescente vi sono: la basilica dell'Immacolata Concezione, la basilica di Nostra Signora del Rosario, posta sotto alla precedente, e la basilica di San Pio X (detta anche basilica sotterranea). La facciata della Basilica del rosario presenta dei mosaici di Marko Ivan Rupnik e del Centro Aletti, raffiguranti i Misteri della Luce. Inaugurati l'8 dicembre 2007, sono stati dedicati a Giovanni Paolo II in occasione dell'apertura del Giubileo per il 150º anniversario delle apparizioni.
Oltre alle tre basiliche, al di là del fiume, davanti alla grotta c'è la tenda e cappella dell'adorazione. La tenda è situata nel fondo della prateria. La cappella situata nella prateria, sul lato sinistro della chiesa di Santa Bernadette, ha una capienza di 130 persone circa. Il santuario di Lourdes è particolarmente associato alla speranza di ottenere guarigioni miracolose, ed è pertanto meta di un grande numero di fedeli infermi. In Italia vi sono varie associazioni di volontari, l'UNITALSI, l'OFTAL, l'A.M.A.M.I. (Associazione mariana assistenza malati d'Italia) e lo SMOM (Sovrano militare Ordine Di Malta), che organizzano il trasporto e l'assistenza degli ammalati a bordo di treni e aerei convenientemente attrezzati. Dal 1958 si svolge annualmente il Pellegrinaggio militare internazionale, che riunisce migliaia di fedeli che lavorano in "divisa" al servizio degli altri.
Processione pomeridiana degli ammalati intorno al Santuario
Secondo i credenti, per invocare la guarigione è particolarmente efficace il rito dell'immersione nelle piscine, appositamente realizzate, riempite con l'acqua che sgorga dalla sorgente presso la grotta delle apparizioni. La stessa sorgente alimenta anche le fontane, dalle quali i pellegrini bevono l'"acqua di Lourdes", riempiendone bottiglie e taniche da portare a casa. Dal 1905 è in funzione presso il santuario il Bureau médical (ufficio medico), che raccoglie le segnalazioni di presunte guarigioni miracolose, per valutarne, attraverso successivi e accurati accertamenti, esclusivamente l'aspetto medico. Solo alla fine dell'iter medico-legale, che può durare anche anni, eventualmente e per alcuni casi, il Bureau trasmetterà il dossier al vescovo competente, per la successiva fase della valutazione canonica, che potrebbe portare (ove ce ne siano le condizioni) alla dichiarazione formale di guarigione miracolosa. A tutto il 2014 solo 69 casi di guarigione non altrimenti spiegabili sono stati riconosciuti ufficialmente dalla Chiesa cattolica come «miracolosi», il più recente dei quali nel 1989. Riguardo alle guarigioni miracolose ebbe a dire Anatole France: «Vedo tante stampelle, ma nessuna gamba di legno», riferendosi agli ex voto lasciati dai pellegrini. Émile Zola fu altresì testimone delle guarigioni di Marie Lebranchu e Marie Lemarchand, due dei miracoli poi riconosciuti ufficialmente, casi che il dottor Boissarie, a capo del Bureau médical, presentò allo scrittore. Tuttavia Zola scrisse poi un libro scettico su Lourdes, nel quale tra gli altri fece riferimento, con altro nome, ai casi della due donne, facendole però morire nel racconto. La distorsione degli eventi fu denunciata pubblicamente da Boissarie. Secondo la Chiesa, i miracoli e le guarigioni sono segni della provvidenza divina, funzionali alla conversione e alla fede, e non alla semplice risoluzione di problemi di salute.
Attività Religiose a Lourdes
PROCESSIONE MARIANA (Da marzo ad ottobre tutti i giorni alle ore 21.00) La processione della sera dura circa un’ora e mezza, parte dalla Grotta e termina sull’Esplanade della Basilica Notre-Dame du Rosaire. Ciascuno è invitato a portare un cero per ricordare il proprio battesimo. Al termine della processione i sacerdoti e i vescovi daranno la benedizione.
ULTIMA MESSA DELLA GIORNATA ALLA GROTTA (Da marzo ad ottobre tutti i giorni alle ore 23.00) L’ultima messa della giornata è celebrata alla Santa Grotta mettendo particolarmente in risalto tutte le intenzioni formulate o inviate in quel giorno. Secondo l’opportunità, si potrà utilizzare per la celebrazione diverse lingue.
PROCESSIONE EUCARISTICA (Da aprile ad ottobre tutti i giorni alle ore 17.00) Parte dal grande Podium della prateria e arriva alla Basilica di San Pio X. Dura circa un’ora. Nei giorni di pioggia o di gran calore, tutta la celebrazione si svolge dentro la Basilica stessa.
MESSA INTERNAZIONALE (Da aprile ad ottobre tutti i mercoledi e le domeniche alle ore 9.30) Dura circa un’ora e 45 e si svolge nella Basilica San Pio X.
MESSA IN ITALIANO (Tutti i giorni, generalmente alle 10.00) Nella cripta tutti i giorni per i pellegrini italiani.
SANTO ROSARIO (Tutti i giorni dell’anno alle ore 15.30) Si svolge alla Grotta da aprile ad ottobre e alla Cripta da novembre a marzo e viene trasmesso per radio su 90.6.. Dopo la recita, presentandosi alla sacrestia delle Grotta, possibilità della benedizione dei bambini e delle famiglie.
VIA CRUCIS (Tutti i giorni in vari orari) Si svolge sulla montagna nell’immediata prossimità del Santuario, la Via Crucis delle Spelonche (Espélugues) è una vera opera d'arte che si snoda lungo i suoi 1.500 metri, 15 stazioni decorate di 115 personaggi in ghisa di ferro patinato. Per i malati, la Via Crucis, si svolge nella Prateria.
ADORAZIONE (Tutti i giorni in vari orari) E’ il tempo di silenzio davanti al Santissimo Sacramento, l’Ostia consacrata, durante il quale i credenti adorano la presenza reale di Cristo. Si può fare nel Santuario, nella grande tenda che si trova nella prateria, nella Cappella apposita a fianco della chiesa di Santa Bernardetta, e durante la processione eucaristica.
BAGNO ALLE PISCINE (Tutti i giorni 9.00-11.00 / 14.30-16,00, domenica chiuso al mattino) Le piscine del Santuario sono semplici vasche dove i pellegrini si immergono rispondendo all’invito della Madonna: “Andate a bere alla sorgente e lavatevi”. Le piscine sono alimentate dalla stessa acqua che sgorga dalla sorgente della Grotta. Non è richiesto nessun costume da bagno particolare: vi sarà fornito l’occorrente per preservare la vostra intimità.
CONFESSIONI (Tutti i giorni) Tutti i giorni nelle lingue usuali del Santuario e si svolgono nella Cappella della Riconciliazione posta vicino alla statua dell’Incoronata.
ACCESSO AL SANTUARIO (Sempre, giorno e notte) Le grandi porte del Santuario si aprono alle 5.30, ma è sempre possibile entrarvi 24 ore su 24, tutti i giorni dell'anno, attraverso un piccolo passaggio situato di fronte alla Casa dei Cappellani. Un breve sentiero a tornanti scende fino alla Grotta.

Offerte Pellegrinaggi in Armenia dalla Sardegna Valide __________________________________________________________________________ Offerte Pellegrinaggi Scadute

Pellegrinaggi in Armenia con Partenze dalla Sardegna
Tour dell'Armenia Classica e Cristiana Pellegrinaggio alle origini della cristianità Tra le croci di pietra, nel silenzio degli antichi monasteri

 

Programma del Tour Armenia dalla Sardegna

1° GIORNO: Sardegna - Armenia
Arrivo, di primo mattino, a Zvartnots (aeroporto internazionale di Yerevan); disbrigo delle formalità burocratiche; accoglienza, trasferimento in albergo e sistemazione. Dopo qualche ora di riposo, visita Tsitsernakaberd (fortezza delle rondini) – monumento commemorativo del genocidio armeno (nell’aprile 2015 è stato commemorato il centenario della strage) e al relativo museo, che raccoglie le testimonianze scritte e le immagini del primo e pianificato stermino di massa del ‘900.
Si continua con la visita alla Cattedrale intitolata a San Gregorio l’Illuminatore, colui che introdusse il Cristianesimo in Armenia e lo fece riconoscere – primo Paese al mondo – come religione di Stato: è la più grande chiesa armena del mondo, la cui consacrazione nel 2001, coincise con la celebrazione del 1.700° anniversario di fondazione della Chiesa Armena e adozione del cristianesimo; è un complesso costituito da tre chiese: la Cattedrale (Chiesa Madre) con 1.700 posti a sedere e le Cappelle di San Re Tiridate e di Santa Ashkhen Regina; con tutta la sua bellezza e maestosità, è visibile da numerosi angoli di Yerevan (nel novembre dell’anno 2000, Papa Giovanni Paolo II consegnò al Catholicos Karekin II, Vescovo di Yerevan e Capo della Chiesa armena, la reliquia di San Gregorio, fino ad allora custodita a Napoli). Si continua con la visita al. Pranzo.
Nel pomeriggio, visita del Museo di Storia Nazionale, che consentirà di ottenere – seppur in modo sintetico e veloce- un inquadramento storico/sociale del territorio armeno e della civiltà che su di esso si è evoluta nel corso dei secoli. Cena e pernottamento – a Yerevan.

2° GIORNO:
(deve cadere obbligatoriamente di Domenica). Dopo colazione, partenza per la città santa di Echmiadzin (Discesa dell'Unigenito), sopralluogo alla Santa Sede dei Cristiani armeni e residenza del Catholicos, massima autorità religiosa. Qui si può assistere alla liturgia (solo di domenica); visita alla Cattedrale, al suo parco e alle numerose khachkar (le “Croci di pietra” scolpite come ricami su pietre tufacee rosa e grigie, che marcano tutto il territorio dell’Armenia). Alla periferia della città, visita alla Chiesa di Santa Hripsime, una delle chiese più antiche d'Armenia, apprezzata per la sua raffinata architettura e paradigma di tante altre chiese, anche oltre il territorio nazionale. Pranzo.
Proseguimento dell'itinerario e visita ai resti della Cattedrale di Zvartnots (patrimonio dell’Umanità Unesco), i più preziosi e più belli dell'Armenia, perché confermano la sua storia e la sua millenaria cultura. Rientro a Yerevan, passeggiata e visita alla "Cascade", una monumentale scalinata di marmo (artisticamente illuminata di notte) intervallata da statue, aiuole fiorite e fontane che sale sul fianco di una collina, dalla cui sommità si gode di una vista estesissima su tutta la città e (di giorno) sul biblico Monte Ararat. Cena e pernottamento – a Yerevan.

3° GIORNO:
Dopo colazione, visita al Santuario fortificato di Khor Virap (fossa profonda), dove San Gregorio l'Illuminatore, fu tenuto prigioniero in una buca di pochi metri cubi, per tredici anni. Il monastero si trova a brevissima distanza dal confine turco, proprio alle falde del biblico Monte Ararat, che si mostra in tutta la sua imponente maestà. Si prosegue, con direzione Sud, verso il villaggio di Areni, capitale del vino (in una grotta sono state trovate testimonianze della vinificazione risalenti a più di seimila anni fa): dall’itinerario, si osserva, isolata in alto, la bella Chiesa di Surb Astvatsatsin (la Santa Madre di Dio) progettata e realizzata dal famoso architetto e scultore medievale Momik, del quale si ammirerà, a non tanta distanza il suo capolavoro – il complesso monumentale di Noravank. Pranzo.
Situato in posizione strategica e spettacolare, alla testata della gola, le cui pareti, complice il sole, si colorano di un particolare “rosso mattone”, il santuario di Noravank era già famoso come Sede vescovile e Università nei secoli IX/X. Gli edifici che si possono osservare oggi risalgono alla prima metà del 1.200 e, oltre che per l’ardita architettura, sono notevoli per i bassorilievi posti sulle lunette degli ingressi. Dopo la visita, si rientra a Yerevan; eventuale tempo a disposizione; cena e pernottamento – a Yerevan.

4° GIORNO:
Dopo colazione, partenza per la visita al Monastero di Saghmosavank (dei Salmi – sec. XIII, architettura di tipo cruciforme a cupola), edificato ai bordi di uno spettacolare canyon, formato dal fiume Kassakh, proprio sull’orlo del precipizio, in un ambiente ed un panorama di spettacolare suggestione: ancor oggi rappresenta un centro di vita spirituale per la regione.
Si continua ai piedi del Monte Aragats (la montagna più alta dell'Armenia moderna (m 4.095), dopo che il Monte Ararat – simbolo della Nazione armena – è rimasto alla Turchia, regalato nel 1921 da Lenin a Kemal Atatürk), per la visita alla fortezza di Amberd, edificata nell’anno mille, per presidiare i transiti e il sistema idrico necessario alle terre sottostanti Lungo il percorso si visita uno strano e singolare monumento: quello dedicato all’alfabeto armeno (è stato realizzato nell'anno 2005, in occasione del 1600° - anniversario dell’ideazione dell'alfabeto armeno e rappresenta le 39 lettere che lo costituiscono, scolpite su enormi pietre. L'alfabeto armeno fu concepito dal monaco San Mesrop Mashtots nel 405 d.C. per tradurre la Bibbia e per facilitare la diffusione del Cristianesimo in Armenia e viene tuttora utilizzato). Pranzo in un’abitazione privata, osservazione ed eventuale partecipazione alla preparazione del pane "lavash", nel forno sotterraneo a riverbero, detto "tonir". Nel pomeriggio, rientro a Yerevan, cena e pernottamento – a Yerevan.

5° GIORNO:
Dopo colazione, partenza verso Est (regione del Lago Sevan) e visita al Cimitero di Noraduz - un’immensa necropoli che conserva quasi mille khachkar alcune molto belle, risalenti al medioevo. Si prosegue costeggiando il lago (è il secondo più grande al mondo per altitudine: m 1.900 s.l.m.) e si visita l'omonimo, antico, Monastero - Sevanavank - dal quale lo sguardo spazia sulla vastità delle acque (eventuale visita al Seminario). Pranzo. Nel pomeriggio, si continua per la cittadina di Dilijan, ancor oggi gettonata meta turistica nazionale e visita al vicino Parco Nazionale e ai due Monasteri, di Haghartsin (danza delle aquile) - posto in posizione straordinaria, nascosto da una suggestiva foresta - e di Goshavank (Nor Getik), complesso monastico del XIII secolo, di suggestiva bellezza, formato da diversi edifici e recentemente ristrutturato: conserva alcune delle più belle e antiche khachkar di tutta l'Armenia. Cena e pernottamento – a Dilijan.


6° GIORNO:
Dopo colazione, partenza, verso Nord, lungo la famosa “Via della seta”. Si attraversano due villaggi, Fioletovo e Lermontov, abitati dai “Molokani”, i discendenti di una pacifica setta religiosa cristiana, sorta in Russia nella seconda metà del 14° sec., all’epoca di Ivan il Terribile; immigrati qui nel 19° sec., vivono in maniera autonoma, pacifica e autarchica, dedicandosi all’agricoltura e alla pastorizia. Si sosta nella città di Vanadzor, presso la Karakilisa (chiesa Nera), recentemente restaurata, per assistere e partecipare alla Santa Messa, officiata col rito cattolico, dal sacerdote che accompagna il pellegrinaggio (incontro con Sua Eccellenza Sepuh Srbazan Chuljyan - Arcivescovo della Diocesi di Gugark – Vanadzor).
Si riprende l’itinerario, lungo la valle formata dal Fiume Debet: il percorso si snoda sul fondo di un suggestivo canyon fino al villaggio di Alaverdi. Qui si potrà ammirare un incantevole ponte medievale, innalzato lungo la “Via della seta” al tempo della Regina Tamara; nelle vicinanze si visitano due stupendi monumenti - i Monasteri di Sanahin e Haghpat - patrimonio dell'Umanità Unesco - posti, a relativa distanza, uno di fronte all'altro, in uno scenario di emozionante bellezza. Pranzo. Tali centri religiosi erano nel medioevo vere e proprie università, istituzioni culturali in cui si insegnavano le scienze umane (letteratura, filosofia, teologia, poesia, ecc.), scientifiche (architettura, matematica e geometria, medicina, farmacologia. astronomia, ecc.), le arti liberali e i mestieri (lavorazione della ceramica, pittura, scultura e miniatura, erboristeria, musica, ecc.).
Rientro in albergo per la cena e il pernottamento a Dilijan

7° GIORNO:
Dopo colazione, partenza per la visita al Monastero di Geghard (Geghardavank sito Unesco), al villaggio di Garni, al suo famoso tempio d'epoca romana e alla circostante area archeologica (terme). Pranzo. Nel pomeriggio, rientro a Yerevan, visita a un vero gioiello culturale; il Matenadaran – importante edificio intitolato al monaco San Mesrop Mashtots, celeberrimo inventore dell'alfabeto armeno, che custodisce più di 17.000 manoscritti e circa 100.000 documenti d'archivio, medievali e moderni (senz'altro la più imponente istituzione del suo genere al mondo).
Eventuale tempo a disposizione; a seguire, “cena di arrivederci” e pernottamento – a Yerevan.


8° GIORNO:
Dopo colazione (se non è compatibile con l'orario dei voli l'albergo offrirà una colazione "al sacco") partenza per l'aeroporto e volo di rientro.


Il presente "pacchetto" prevede servizi per 8 giorni / 7 notti. Pernottamenti in strutture ricettive di qualità 4*, con sistemazione in camere doppie e trattamento di pensione completa (pernottamenti, colazioni, pranzi e cene)

Documenti necessari per l'ingresso in Armenia:
per i turisti provenienti da un Paese facente parte dell'Unione Europea - e dunque per gli italiani - è sufficiente mostrare il proprio passaporto in corso di validità, con scadenza in data non anteriore a sei mesi, successivi a quella di “fine-viaggio”. Non è richiesto alcun visto d'entrata e/o di soggiorno.

Offerte Pellegrinaggi Fatima da Milano Valide __________________________________________________________________________ Offerte Fatima da Milano Scadute

Pellegrinaggi a Fatima da Milano in Aereo. Viaggi Organizzati di 4 Giorni 3 Notti dal mese Settembre Fino Ottobre 2017. Pacchetto viaggio & pellegrinaggio comprende volo di Linea da Milano Malpensa per Lisbona Alloggi in Hotel 3 Stelle in Pensione Completa Trasferimenti Visite Guidate Assistenza Spirituale e Assicurazione da 570 € a persona in camera doppia

Possibilità di partire da Roma su Richiesta

Altre Partenze per Fatima da Milano in Aereo

Pellegrinaggio a Fatima da Milano Durata Prezzo
Fatima da Milano Dal 11 al 14 Luglio - Scaduto
Fatima da Milano Dal 25 al 28 Agosto - Scaduto
     
Fatima da Milano Dal 11 al 14 Settembre 4 Giorni 570 € + 35 € Iscrizione
Fatima da Milano Dal 22 al 25 Settembre 4 Giorni 570 € + 35 € Iscrizione
Fatima da Milano Dal 12 al 15 Ottobre (Anniversario) 4 Giorni 620 € + 35 € Iscrizione
Fatima da Milano Dal 27 al 30 Ottobre
4 Giorni 570 € + 35 € Iscrizione

 

 

Pacchetto Pellegrinaggio a Fatima da Milano in Aereo

Categoria Fatima da Milano 
Offerta Pellegrinaggi a Fatima da Milano 
Pacchetto Viaggio Volo da Milano Hotel Pellegrinaggi Visite 
Destinazione Lisbona Fatima 
Partenza da Da Milano Malpensa
Durata / Data Pacchetto 4 Giorni 3 Notti dal mese Settembre Fino Ottobre 2017 
Servizi Inclusi
Guida Spirituale 
Hotel / Trattamento  Hotel 3 Stelle in Pensione Completa con Bevande
Prezzo a persona
570 € + 35 € Iscrizione

 

Programma del Pellegrinaggio a Fatima da Milano

1° Giorno: Milano - Lisbona - Fatima
Due ore prima della partenza ritrovo dei partecipanti all’aeroporto. Operazioni d’imbarco e partenza per Lisbona con volo Easyjet. Arrivo, incontro con l'accompagnatore e trasferimento in pullman per Fatima (circa 1 ora e 30 minuti di tragitto). Sistemazione in Hotel e saluto alla Cappellina delle Apparizioni. Cena. Tutte le sere alle 21.00 Rosario internazionale e fiaccolata alla Cappellina.2° Giorno: Attività religiose a Fatima
Pensione completa in Hotel a Fatima. Durante la permanenza sono previsti: visita al Santuario, S. Messe giornaliere, Via Crucis, visita al Museo "Fatima Luce e Pace", tempo per le confessioni, visite di Valinhos (luogo delle apparizioni dell'Angelo della Pace nel 1916) e Aljustrel (villaggio natale di Lucia, Francesco e Giacinta).
Visita al Museo del Santuario che raccoglie migliaia di ex voto e oggetti preziosi tra cui la corona della statua della Madonna con incastonato il proiettile che colpì San Giovanni Paolo II nell'attentato del 13 Maggio 1981 in Piazza San Pietro.3° Giorno: Funzioni religiose a Fatima / Coimbra ( facoltativa )
Pensione completa in Hotel a Fatima. Nel pomeriggio escursione facoltativa a Coimbra con un minimo di 20 partecipanti. Si visiteranno: l'antica università, la biblioteca, il Duomo e la Chiesa di Santa Croce con sosta al Monastero delle Carmelitane dove suor Lucia visse per molti anni.4° Giorno: Fatima - Lisbona - Milano
Colazione e pranzo. Ultima mattina a Fatima. Trasferimento per Lisbona. Visita Guidata della città. Nel pomeriggio trasferimento all’aeroporto di Lisbona per il rientro a Milano.
 Arrivo in aeroporto e fine dei nostri servizi.Operativo Voli di Liea Easyjet: ( Soggetti a riconferma )
Andata : Malpensa 11.20 → Lisbona 13.10
Ritorno : Lisbona 13.40 → Malpensa 17.40

Cosa Visiteremo a Fatima
Itinerario di 4 giorni con visita guidata di Lisbona: Cattedrale e Chiesa S. Antonio, Monastero di Jeronimus (visita della chiesa), proseguimento per Fatima: giornate dedicate alle visita della Basilica e alle celebrazioni religiose e alla Via Crucis. Visite anche all’Esposizione “Fatima Luce e Pace” che raccoglie migliaia di oggetti preziosi ex voto tra cui la corona della Madonna con incastonato il proiettile che colpì Giovanni Paolo II nell’attentato del 13 Maggio 1981 a Roma in Piazza San Pietro. Escursioni facoltative ai monasteri di Batalha di Alcobaca e al tipico villaggio di pescatori di Nazarè sull’Oceano Atlantico (escursione da prenotare e pagare in loco)

Madonna di Fatima: Gli appelli del messaggio di Fatima
Madonna di Fatima . Il Mistero di Fatima
La Madonna di Fatima apparve a tre pastorelli: Lucia Dos Santos, di dieci anni, Giacinta e Francisco Marto, di sette e nove anni, per sei volte, dal 13 maggio al 13 ottobre del 1917. Viene come Madre per richiamare gli uomini alla conversione, alla preghiera e alla penitenza. Lei desidera risparmiare all’umanità i castighi che la minacciano a causa del peccato che ha invaso il mondo. Anche se le apparizioni della Madonna di Fatima sono avvenute circa novant’anni fa, l’appello della Madonna alla conversione e alla preghiera mantiene una attualità straordinaria.

In tutti questi anni abbiamo potuto sperimentare quanto la Madonna sia stata una Mamma che ci ha condotti per mano per liberarci dai pericoli e guidarci sulla retta via, verso il suo Figlio Gesù che è Via, Verità e Vita.

Nostra Signora di Fátima (in portoghese: Nossa Senhora de Fátima) è uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria, madre di Gesù.
Fra le apparizioni mariane, quelle relative a Nostra Signora di Fatima sono tra le più famose. Secondo il loro racconto, tre piccoli pastori, i fratelli Francisco e Giacinta Marto (9 e 7 anni) e la loro cugina Lucia dos Santos (10 anni), il 13 maggio 1917, mentre badavano al pascolo in località Cova da Iria (Conca di Iria), vicino alla cittadina portoghese di Fátima, riferirono di aver visto scendere una nube e, al suo diradarsi, apparire la figura di una donna vestita di bianco con in mano un rosario, che identificarono con la Madonna. Dopo questa prima apparizione la donna avrebbe dato appuntamento ai bambini per il 13 del mese successivo, e così per altri 5 incontri, dal 13 maggio fino al 13 ottobre.

Offerte Pellegrinaggi Fatima da Roma Valide __________________________________________________________________________ Offerte Fatima da Roma Scadute

Pellegrinaggio a Fatima da Roma. Viaggio religioso di 4 Giorni 3 Notti dal 27 al 30 Ottobre 2017. Pacchetto Viaggio & Pellegrinaggio comprende Volo di Linea da Roma Fiumicino per Lisbona Trasferimenti Sistemazione in Hotel 3 Stelle in Pensione Completa Visite Guidate Pellegrinaggio con Guida Spirituale Assicurazione da 585 € a persona in camera doppia

Dettagli Del Pellegrinaggio a Fatima da Roma

Categoria

Pellegrinaggio a Fatima Da Roma

Offerta

Pellegrinaggio a Fatima da Roma

Pacchetto Viaggio

Volo Transfer Hotel Pellegrinaggio Assistenza Visite

Partenza

Da Roma Fiumicino

Destinazione

Fatima Aljustrel Lisbona Batalha Nazarè

Durata / Data

4 Giorni 3 Notti dal 27 al 30 Ottobre 2017

Hotel / Trattamento

Hotel 3 Stelle in Pensione Completa

Servizi Inclusi

Guida Spirituale

Prezzo a persona

585 € + 30 € Iscrizione + 130 € Tasse Aeroportuali

Programma di Viaggio a Fatima da Roma 

1° Giorno: Roma / Lisbona / Fatima
Due ore prima della partenza ritrovo dei partecipanti all’aeroporto. Operazioni d’imbarco e partenza per Lisbona. Arrivo, trasferimento in pullman per Fatima (circa 1 ora e 30 minuti di tragitto). Sistemazione in Hotel e saluto alla Cappellina delle Apparizioni. Cena. Tutte le sere alle 21.00 Rosario internazionale e fiaccolata alla Cappellina.

2° Giorno: Attività Religiose a Fatima / Valinhos / Aljustrel
Pensione completa in albergo. Durante la permanenza sono previsti: visita al Santuario, S. Messe giornaliere, Via Crucis, visita al Museo "Fatima Luce e Pace", tempo per le confessioni, visite di Valinhos (luogo delle apparizioni dell'Angelo della Pace nel 1916) e Aljustrel (villaggio natale di Lucia, Francesco e Giacinta). Visita al Museo del Santuario che raccoglie migliaia di ex voto e oggetti preziosi tra cui la corona della statua della Madonna con incastonato il proiettile che colpì San Giovanni Paolo II nell'attentato del 13 Maggio 1981 in Piazza San Pietro.

3° Giorno: Funzioni Religiose a Fatima / Batalha / Nazarè
Pensione completa in Hotel a Fatima, giornata dedicata alle escursione. Visita a Batalha, Nazarè, Valinhos e Aljustrel.
N.B: L'ordine delle visite potrebbe subire variazione per motivi tecnici-organizzativi.

4° Girono: Fatima / Lisbona / Roma
Dopo la prima colazione in Hotel a Fatima. Trasferimento a Lisbona, visita guidata della città. Di seguito, trasferimento in tempo utile all’aeroporto di Lisbona, partenza per Roma con volo di Linea. Arrivo e fine dei servizi.

Madonna di Fatima: Gli appelli del messaggio di Fatima
Madonna di Fatima. Il Mistero di Fatima
La Madonna di Fatima apparve a tre pastorelli: Lucia Dos Santos, di dieci anni, Giacinta e Francisco Marto, di sette e nove anni, per sei volte, dal 13 maggio al 13 ottobre del 1917. Viene come Madre per richiamare gli uomini alla conversione, alla preghiera e alla penitenza. Lei desidera risparmiare all’umanità i castighi che la minacciano a causa del peccato che ha invaso il mondo. Anche se le apparizioni della Madonna di Fatima sono avvenute circa novant’anni fa, l’appello della Madonna alla conversione e alla preghiera mantiene una attualità straordinaria.
In tutti questi anni abbiamo potuto sperimentare quanto la Madonna sia stata una Mamma che ci ha condotti per mano per liberarci dai pericoli e guidarci sulla retta via, verso il suo Figlio Gesù che è Via, Verità e Vita.
Nostra Signora di Fátima (in portoghese: Nossa Senhora de Fátima) è uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria, madre di Gesù. Fra le apparizioni mariane, quelle relative a Nostra Signora di Fatima sono tra le più famose. Secondo il loro racconto, tre piccoli pastori, i fratelli Francisco e Giacinta Marto (9 e 7 anni) e la loro cugina Lucia dos Santos (10 anni), il 13 maggio 1917, mentre badavano al pascolo in località Cova da Iria (Conca di Iria), vicino alla cittadina portoghese di Fátima, riferirono di aver visto scendere una nube e, al suo diradarsi, apparire la figura di una donna vestita di bianco con in mano un rosario, che identificarono con la Madonna. Dopo questa prima apparizione la donna avrebbe dato appuntamento ai bambini per il 13 del mese successivo, e così per altri 5 incontri, dal 13 maggio fino al 13 ottobre.
Le apparizioni continuarono per un po' di tempo e furono accompagnate da rivelazioni su eventi futuri, in particolare: la fine della prima guerra mondiale a breve; il pericolo di una seconda guerra ancora più devastante se gli uomini non si fossero convertiti; la minaccia comunista proveniente dalla Russia, debellabile solo mediante la Consacrazione della nazione stessa al Cuore Immacolato di Maria, per opera del Papa e di tutti i Vescovi riuniti. A conferma della promessa fatta ai tre pastorelli dalla Madonna riguardo a un evento prodigioso, il 13 ottobre 1917 molte migliaia di persone, credenti e non credenti, riferirono di aver assistito ad un fenomeno che fu chiamato "miracolo del sole". Molti dei presenti, anche a distanza di parecchi chilometri, raccontarono che mentre pioveva e spesse nubi ricoprivano il cielo, d'un tratto la pioggia cessò e le nuvole si diradarono: il disco del sole, tornato visibile, sarebbe roteato attorno a un punto esterno e ad agitarsi, divenendo multicolore e ingrandendosi, come precipitando sulla terra.
I due fratelli Francesco e Giacinta morirono pochi anni dopo, rispettivamente nel 1919 e nel 1920, a causa dell'epidemia di spagnola che in quegli anni fece molte vittime anche in Portogallo. Lucia invece divenne monaca carmelitana scalza, e mise per iscritto nelle sue Memorie gli eventi accaduti a Fatima, così come lei stessa li aveva visti.
Nel 1930 la Chiesa cattolica proclamò il carattere soprannaturale delle apparizioni e ne autorizzò il culto. A Fatima è stato edificato un santuario, visitato per la prima volta da papa Paolo VI il 13 maggio 1967, e in seguito anche da papa Giovanni Paolo II, pontefice molto legato agli avvenimenti del luogo, dove si recò più di una volta in pellegrinaggio. Secondo la dottrina cattolica queste apparizioni appartengono alla categoria delle rivelazioni private.
Fatima
Fatima, un luogo che colpisce per la sua semplicità quasi disarmante. E’una cittadina della regione di Leira in Portogallo che, tra il 13 maggio e il 13 ottobre del 1917, fu il luogo in cui la Madonna scelse di rivelarsi a tre piccoli pastori. I tre pastorelli, Francesco, Giacinta e Lucia, mentre pascolavano il gregge, videro apparire all’improvviso una figura di donna vestita di bianco con in mano un rosario e avvolta in una nube bianca. Sei apparizioni in tutto alla “Cova D’Iria”. A preparare i tre pastorelli a ricevere il messaggio della Beata Vergine Maria fu, tra l’aprile e l’ottobre del 1916, l’Angelo della Pace che dimostrò loro il modo in cui tutti dovremmo pregare, con fervore, attenzione e compostezza, e il rispetto che dovremmo mostrare a Dio durante la preghiera. Elemento centrale del messaggio di Fatima è la devozione al Cuore Immacolato di Maria, proprio Lei che, nell’ultima apparizione del 19 agosto, chiese che venisse costruita in quel luogo una cappella in suo onore

e.

Offerte Pellegrinaggio Cascia Assisi Loreto da Sicilia Valide ____________________________________________________________________________________ Offerte Scadute

Loreto, la città santuario
Una della maggiori mete di pellegrinaggio del mondo, Loreto conserva una delle più importanti reliquie della cristianità. La fontana antistante la basilica. La piazza della basilica
Il Santuario di Loreto è la maestosa costruzione che in tre secoli, grazie alla collaborazione di una schiera di valenti artisti tra cui il Bramante e il Sansovino, è sorta per accogliere i pellegrini in un avvolgente abbraccio.
Una costruzione tanto imponente è sorta per custodire "come una perla preziosa" le mura della Santa Casa di Maria di Nazaret che secondo la tradizione, venne prodigiosamente trasportata in volo dagli Angeli fino a Loreto. All'interno di questa modesta dimora è anche conservata la statua della "Madonna Nera" protettrice degli aviatori e al centro della devozione mariana.

Cascia
La cittadina di Cascia sorge a 563 m. sul livello del mare, in prossimità del fiume Corno. Cascia nacque durante epoca romana. Da vedere nella cittadina sono soprattutto i gioielli di architettura medievale: la Chiesa gotica di San Francesco, che colpisce per la bellezza del rosone e del suo portone ogivale, la Chiesa di S. Antonio Abate, originaria del 1400 ma ristrutturata e modificata in epoca barocca che all'interno presenta un ciclo di tele sulla storia del Santo. La collegiata di Santa Maria è uno degli edifici più vecchi di tutta la città

Assisi
Assisi e San Francesco Visita ad Assisi e cosa vedere
In questa piccola cittadina adagiata sui contrafforti del monte Subasio è normale che tutte le cose parlino di San Francesco, anche quelle forse a Lui e a sua "Sorella Povertà" più lontane.
Assisi Basilica di San Francesco. Di seguito proporremo un itinerario (viaggio) dentro la città di Assisi (partenza dalla Basilica di San Francesco con arrivo alla Rocca Maggiore) Assisi Basilica di Santa Chiara, La Basilica Superiore, La Basilica Inferiore, San Pietro, Piazza del Vescovado, Santo Stefano, Via San Francesco, Chiesa Nuova, Santa Maria Maggiore, Basilica di Santa Chiara, Duomo di San Rufino, Foro Romano, La Rocca

La Storia di San Francesco d'Assisi
San Francesco d'Assisi nacque ad Assisi nel 1182 ca. e morì nel 1226. Giovanni Francesco Bernardone, figlio di un ricco mercante di stoffe, istruito in latino, in francese, e nella lingua e letteratura provenzale, condusse da giovane una vita spensierata e mondana; partecipò alla guerra tra Assisi e Perugia, e venne tenuto prigioniero per più di un anno, durante il quale patì per una grave malattia che lo avrebbe indotto a mutare radicalmente lo stile di vita: tornato ad Assisi nel 1205, Francesco si dedicò infatti a opere di carità tra i lebbrosi e cominciò a impegnarsi nel restauro di edifici di culto in rovina, dopo aver avuto una visione di san Damiano d'Assisi che gli ordinava di restaurare la chiesa a lui dedicata. Il padre di Francesco, adirato per i mutamenti nella personalità del figlio e per le sue cospicue offerte, lo diseredò; Francesco si spogliò allora dei suoi ricchi abiti dinanzi al vescovo di Assisi, eletto da Francesco arbitro della loro controversia. Dedicò i tre anni seguenti alla cura dei poveri e dei lebbrosi nei boschi del monte Subasio. Nella cappella di Santa Maria degli Angeli, nel 1208, un giorno, durante la Messa, ricevette l'invito a uscire nel mondo e, secondo il testo del Vangelo di Matteo (10:5-14), a privarsi di tutto per fare del bene ovunque.
Tornato ad Assisi l'anno stesso, Francesco iniziò la sua predicazione, raggruppando intorno a sé dodici seguaci che divennero i primi confratelli del suo ordine (poi denominato primo ordine) ed elessero Francesco loro superiore, scegliendo la loro prima sede nella chiesetta della Porziuncola. Nel 1210 l'ordine venne riconosciuto da papa Innocenzo III; nel 1212 anche Chiara d'Assisi prese l'abito monastico, istituendo il secondo ordine francescano, detto delle clarisse. Intorno al 1212, dopo aver predicato in varie regioni italiane, Francesco partì per la Terra Santa, ma un naufragio lo costrinse a tornare, e altri problemi gli impedirono di diffondere la sua opera missionaria in Spagna, dove intendeva fare proseliti tra i mori.

SANTA RITA da CASCIA
Santa Rita è una delle Sante più amate ed è oggetto di una straordinaria devozione popolare perché è molto amata dal popolo che la sente molto vicina per la "normalità" dell'esistenza quotidiana da Lei vissuta, prima come sposa e madre, poi come vedova e infine come monaca agostiniana.  Giovanissima fu data in sposa ad un uomo iroso e brutale col quale ebbe due figli, tuttavia con il suo tenero amore e passione riuscì a trasformare il carattere del marito e a renderlo più docile. Ella però non si abbandonò al dolore, alla disperazione, al rancore o al desiderio della vendetta, anzi riuscì in modo eroico a sublimare il suo dolore attraverso il perdono degli assassini del marito. Si adoperò instancabilmente per riappacificare la famiglia del marito con gli assassini, interrompendo cosi la spirale di odio che si era creata. Entrò in convento e lì visse gli ultimi 40 anni di vita in assidua contemplazione, penitenza e preghiera, completamente dedita al Signore. Santa Rita, 15 anni prima di morire, ricevette la singolare "spina" di quella piaga che le si stampò dolorosa sulla fronte, che incessantemente le procurò i terribili dolori e le sofferenze inaudite della coronazione di spine.

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Loreto, la città santuario
Una della maggiori mete di pellegrinaggio del mondo, Loreto conserva una delle più importanti reliquie della cristianità. La fontana antistante la basilica. La piazza della basilica
Il Santuario di Loreto è la maestosa costruzione che in tre secoli, grazie alla collaborazione di una schiera di valenti artisti tra cui il Bramante e il Sansovino, è sorta per accogliere i pellegrini in un avvolgente abbraccio.
Una costruzione tanto imponente è sorta per custodire "come una perla preziosa" le mura della Santa Casa di Maria di Nazaret che secondo la tradizione, venne prodigiosamente trasportata in volo dagli Angeli fino a Loreto. All'interno di questa modesta dimora è anche conservata la statua della "Madonna Nera" protettrice degli aviatori e al centro della devozione mariana.

Cascia
La cittadina di Cascia sorge a 563 m. sul livello del mare, in prossimità del fiume Corno. Cascia nacque durante epoca romana. Da vedere nella cittadina sono soprattutto i gioielli di architettura medievale: la Chiesa gotica di San Francesco, che colpisce per la bellezza del rosone e del suo portone ogivale, la Chiesa di S. Antonio Abate, originaria del 1400 ma ristrutturata e modificata in epoca barocca che all'interno presenta un ciclo di tele sulla storia del Santo. La collegiata di Santa Maria è uno degli edifici più vecchi di tutta la città

Assisi
Assisi e San Francesco Visita ad Assisi e cosa vedere
In questa piccola cittadina adagiata sui contrafforti del monte Subasio è normale che tutte le cose parlino di San Francesco, anche quelle forse a Lui e a sua "Sorella Povertà" più lontane.
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La Storia di San Francesco d'Assisi
San Francesco d'Assisi nacque ad Assisi nel 1182 ca. e morì nel 1226. Giovanni Francesco Bernardone, figlio di un ricco mercante di stoffe, istruito in latino, in francese, e nella lingua e letteratura provenzale, condusse da giovane una vita spensierata e mondana; partecipò alla guerra tra Assisi e Perugia, e venne tenuto prigioniero per più di un anno, durante il quale patì per una grave malattia che lo avrebbe indotto a mutare radicalmente lo stile di vita: tornato ad Assisi nel 1205, Francesco si dedicò infatti a opere di carità tra i lebbrosi e cominciò a impegnarsi nel restauro di edifici di culto in rovina, dopo aver avuto una visione di san Damiano d'Assisi che gli ordinava di restaurare la chiesa a lui dedicata. Il padre di Francesco, adirato per i mutamenti nella personalità del figlio e per le sue cospicue offerte, lo diseredò; Francesco si spogliò allora dei suoi ricchi abiti dinanzi al vescovo di Assisi, eletto da Francesco arbitro della loro controversia. Dedicò i tre anni seguenti alla cura dei poveri e dei lebbrosi nei boschi del monte Subasio. Nella cappella di Santa Maria degli Angeli, nel 1208, un giorno, durante la Messa, ricevette l'invito a uscire nel mondo e, secondo il testo del Vangelo di Matteo (10:5-14), a privarsi di tutto per fare del bene ovunque.
Tornato ad Assisi l'anno stesso, Francesco iniziò la sua predicazione, raggruppando intorno a sé dodici seguaci che divennero i primi confratelli del suo ordine (poi denominato primo ordine) ed elessero Francesco loro superiore, scegliendo la loro prima sede nella chiesetta della Porziuncola. Nel 1210 l'ordine venne riconosciuto da papa Innocenzo III; nel 1212 anche Chiara d'Assisi prese l'abito monastico, istituendo il secondo ordine francescano, detto delle clarisse. Intorno al 1212, dopo aver predicato in varie regioni italiane, Francesco partì per la Terra Santa, ma un naufragio lo costrinse a tornare, e altri problemi gli impedirono di diffondere la sua opera missionaria in Spagna, dove intendeva fare proseliti tra i mori.

SANTA RITA da CASCIA
Santa Rita è una delle Sante più amate ed è oggetto di una straordinaria devozione popolare perché è molto amata dal popolo che la sente molto vicina per la "normalità" dell'esistenza quotidiana da Lei vissuta, prima come sposa e madre, poi come vedova e infine come monaca agostiniana.  Giovanissima fu data in sposa ad un uomo iroso e brutale col quale ebbe due figli, tuttavia con il suo tenero amore e passione riuscì a trasformare il carattere del marito e a renderlo più docile. Ella però non si abbandonò al dolore, alla disperazione, al rancore o al desiderio della vendetta, anzi riuscì in modo eroico a sublimare il suo dolore attraverso il perdono degli assassini del marito. Si adoperò instancabilmente per riappacificare la famiglia del marito con gli assassini, interrompendo cosi la spirale di odio che si era creata. Entrò in convento e lì visse gli ultimi 40 anni di vita in assidua contemplazione, penitenza e preghiera, completamente dedita al Signore. Santa Rita, 15 anni prima di morire, ricevette la singolare "spina" di quella piaga che le si stampò dolorosa sulla fronte, che incessantemente le procurò i terribili dolori e le sofferenze inaudite della coronazione di spine.

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Loreto, la città santuario
Una della maggiori mete di pellegrinaggio del mondo, Loreto conserva una delle più importanti reliquie della cristianità. La fontana antistante la basilica. La piazza della basilica
Il Santuario di Loreto è la maestosa costruzione che in tre secoli, grazie alla collaborazione di una schiera di valenti artisti tra cui il Bramante e il Sansovino, è sorta per accogliere i pellegrini in un avvolgente abbraccio.
Una costruzione tanto imponente è sorta per custodire "come una perla preziosa" le mura della Santa Casa di Maria di Nazaret che secondo la tradizione, venne prodigiosamente trasportata in volo dagli Angeli fino a Loreto. All'interno di questa modesta dimora è anche conservata la statua della "Madonna Nera" protettrice degli aviatori e al centro della devozione mariana.

Cascia
La cittadina di Cascia sorge a 563 m. sul livello del mare, in prossimità del fiume Corno. Cascia nacque durante epoca romana. Da vedere nella cittadina sono soprattutto i gioielli di architettura medievale: la Chiesa gotica di San Francesco, che colpisce per la bellezza del rosone e del suo portone ogivale, la Chiesa di S. Antonio Abate, originaria del 1400 ma ristrutturata e modificata in epoca barocca che all'interno presenta un ciclo di tele sulla storia del Santo. La collegiata di Santa Maria è uno degli edifici più vecchi di tutta la città

Assisi
Assisi e San Francesco Visita ad Assisi e cosa vedere
In questa piccola cittadina adagiata sui contrafforti del monte Subasio è normale che tutte le cose parlino di San Francesco, anche quelle forse a Lui e a sua "Sorella Povertà" più lontane.
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San Francesco d'Assisi nacque ad Assisi nel 1182 ca. e morì nel 1226. Giovanni Francesco Bernardone, figlio di un ricco mercante di stoffe, istruito in latino, in francese, e nella lingua e letteratura provenzale, condusse da giovane una vita spensierata e mondana; partecipò alla guerra tra Assisi e Perugia, e venne tenuto prigioniero per più di un anno, durante il quale patì per una grave malattia che lo avrebbe indotto a mutare radicalmente lo stile di vita: tornato ad Assisi nel 1205, Francesco si dedicò infatti a opere di carità tra i lebbrosi e cominciò a impegnarsi nel restauro di edifici di culto in rovina, dopo aver avuto una visione di san Damiano d'Assisi che gli ordinava di restaurare la chiesa a lui dedicata. Il padre di Francesco, adirato per i mutamenti nella personalità del figlio e per le sue cospicue offerte, lo diseredò; Francesco si spogliò allora dei suoi ricchi abiti dinanzi al vescovo di Assisi, eletto da Francesco arbitro della loro controversia. Dedicò i tre anni seguenti alla cura dei poveri e dei lebbrosi nei boschi del monte Subasio. Nella cappella di Santa Maria degli Angeli, nel 1208, un giorno, durante la Messa, ricevette l'invito a uscire nel mondo e, secondo il testo del Vangelo di Matteo (10:5-14), a privarsi di tutto per fare del bene ovunque.
Tornato ad Assisi l'anno stesso, Francesco iniziò la sua predicazione, raggruppando intorno a sé dodici seguaci che divennero i primi confratelli del suo ordine (poi denominato primo ordine) ed elessero Francesco loro superiore, scegliendo la loro prima sede nella chiesetta della Porziuncola. Nel 1210 l'ordine venne riconosciuto da papa Innocenzo III; nel 1212 anche Chiara d'Assisi prese l'abito monastico, istituendo il secondo ordine francescano, detto delle clarisse. Intorno al 1212, dopo aver predicato in varie regioni italiane, Francesco partì per la Terra Santa, ma un naufragio lo costrinse a tornare, e altri problemi gli impedirono di diffondere la sua opera missionaria in Spagna, dove intendeva fare proseliti tra i mori.

SANTA RITA da CASCIA
Santa Rita è una delle Sante più amate ed è oggetto di una straordinaria devozione popolare perché è molto amata dal popolo che la sente molto vicina per la "normalità" dell'esistenza quotidiana da Lei vissuta, prima come sposa e madre, poi come vedova e infine come monaca agostiniana.  Giovanissima fu data in sposa ad un uomo iroso e brutale col quale ebbe due figli, tuttavia con il suo tenero amore e passione riuscì a trasformare il carattere del marito e a renderlo più docile. Ella però non si abbandonò al dolore, alla disperazione, al rancore o al desiderio della vendetta, anzi riuscì in modo eroico a sublimare il suo dolore attraverso il perdono degli assassini del marito. Si adoperò instancabilmente per riappacificare la famiglia del marito con gli assassini, interrompendo cosi la spirale di odio che si era creata. Entrò in convento e lì visse gli ultimi 40 anni di vita in assidua contemplazione, penitenza e preghiera, completamente dedita al Signore. Santa Rita, 15 anni prima di morire, ricevette la singolare "spina" di quella piaga che le si stampò dolorosa sulla fronte, che incessantemente le procurò i terribili dolori e le sofferenze inaudite della coronazione di spine.

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Cascia
La cittadina di Cascia sorge a 563 m. sul livello del mare, in prossimità del fiume Corno. Cascia nacque durante epoca romana. Da vedere nella cittadina sono soprattutto i gioielli di architettura medievale: la Chiesa gotica di San Francesco, che colpisce per la bellezza del rosone e del suo portone ogivale, la Chiesa di S. Antonio Abate, originaria del 1400 ma ristrutturata e modificata in epoca barocca che all'interno presenta un ciclo di tele sulla storia del Santo. La collegiata di Santa Maria è uno degli edifici più vecchi di tutta la città

Assisi
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La Storia di San Francesco d'Assisi
San Francesco d'Assisi nacque ad Assisi nel 1182 ca. e morì nel 1226. Giovanni Francesco Bernardone, figlio di un ricco mercante di stoffe, istruito in latino, in francese, e nella lingua e letteratura provenzale, condusse da giovane una vita spensierata e mondana; partecipò alla guerra tra Assisi e Perugia, e venne tenuto prigioniero per più di un anno, durante il quale patì per una grave malattia che lo avrebbe indotto a mutare radicalmente lo stile di vita: tornato ad Assisi nel 1205, Francesco si dedicò infatti a opere di carità tra i lebbrosi e cominciò a impegnarsi nel restauro di edifici di culto in rovina, dopo aver avuto una visione di san Damiano d'Assisi che gli ordinava di restaurare la chiesa a lui dedicata. Il padre di Francesco, adirato per i mutamenti nella personalità del figlio e per le sue cospicue offerte, lo diseredò; Francesco si spogliò allora dei suoi ricchi abiti dinanzi al vescovo di Assisi, eletto da Francesco arbitro della loro controversia. Dedicò i tre anni seguenti alla cura dei poveri e dei lebbrosi nei boschi del monte Subasio. Nella cappella di Santa Maria degli Angeli, nel 1208, un giorno, durante la Messa, ricevette l'invito a uscire nel mondo e, secondo il testo del Vangelo di Matteo (10:5-14), a privarsi di tutto per fare del bene ovunque.
Tornato ad Assisi l'anno stesso, Francesco iniziò la sua predicazione, raggruppando intorno a sé dodici seguaci che divennero i primi confratelli del suo ordine (poi denominato primo ordine) ed elessero Francesco loro superiore, scegliendo la loro prima sede nella chiesetta della Porziuncola. Nel 1210 l'ordine venne riconosciuto da papa Innocenzo III; nel 1212 anche Chiara d'Assisi prese l'abito monastico, istituendo il secondo ordine francescano, detto delle clarisse. Intorno al 1212, dopo aver predicato in varie regioni italiane, Francesco partì per la Terra Santa, ma un naufragio lo costrinse a tornare, e altri problemi gli impedirono di diffondere la sua opera missionaria in Spagna, dove intendeva fare proseliti tra i mori.

SANTA RITA da CASCIA
Santa Rita è una delle Sante più amate ed è oggetto di una straordinaria devozione popolare perché è molto amata dal popolo che la sente molto vicina per la "normalità" dell'esistenza quotidiana da Lei vissuta, prima come sposa e madre, poi come vedova e infine come monaca agostiniana.  Giovanissima fu data in sposa ad un uomo iroso e brutale col quale ebbe due figli, tuttavia con il suo tenero amore e passione riuscì a trasformare il carattere del marito e a renderlo più docile. Ella però non si abbandonò al dolore, alla disperazione, al rancore o al desiderio della vendetta, anzi riuscì in modo eroico a sublimare il suo dolore attraverso il perdono degli assassini del marito. Si adoperò instancabilmente per riappacificare la famiglia del marito con gli assassini, interrompendo cosi la spirale di odio che si era creata. Entrò in convento e lì visse gli ultimi 40 anni di vita in assidua contemplazione, penitenza e preghiera, completamente dedita al Signore. Santa Rita, 15 anni prima di morire, ricevette la singolare "spina" di quella piaga che le si stampò dolorosa sulla fronte, che incessantemente le procurò i terribili dolori e le sofferenze inaudite della coronazione di spine.

Offerte Pellegrinaggio Tour Umbria Valide ____________________________________________________________________________________ Offerte Scadute

Offerta Viaggio Mini Tour dell'umbria partenza da Cagliari da Alghero da Olbia. Viaggio di Gruppo di 4 Giorni e 3 Notti, Pacchetto Viaggio Organizzato comprende Voli diretti da Cagliari da Alghero da Olbia per Fiumicino Sistemazione in Hotel 3 Stelle in Pensione Completa Trasferimenti Assistenza Tecnica ed Assicurazione

 

 

 

Programma del Mini Tour dell'Umbria partenza da Cagliari da Alghero da Olbia

 

1° Giorno 31 Luglio: Cagliari | Alghero | Olbia | S. M. degli angeli | Assisi
Ritrovo dei partecipanti in aeroporto di Cagliari / Alghero / Olbia due ore prima della partenza. Sistemazione sul volo per Roma - Fiumicino delle 07:00 per Alghero e Olbia e partenza da Cagliari alle ore 06:20. Arrivo, ricongiungimento dei partecipanti provenienti da tutti gli aeroporti della Sardegna, sistemazione in pullman e trasferimento per S. Maria degli Angeli. Arrivo in hotel, sistemazione nelle camere riservate e pranzo. Nel pomeriggio visita guidata di Assisi dove andremo a scoprire la Basilica di San Francesco, una tra le più importanti attrazioni religiose ed artistiche d’Italia. In serata, visita della Porziuncolaa Santa Maria degli Angeli. Cena e pernottamento in Hotel. Serata libera.

2° Giorno 1° Agosto: Gubbio | La Verna

Prima colazione in Hotel e trasferimento per Gubbio in compagnia della guida autorizzata dove visiteremo Chiesa di San Francesco, Logge, Piazza Grande, Palazzo dei Consoli e Palazzo del Podestà (esterni), Cattedrale, Palazzo Ducale (esterno). Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio, trasferimento per il santuario francescano a La Verna. Arrivo e visita del Santuario. Al termine della visita guidata, rientro in hotel, cena e pernottamento. Serata libera.


3° Giorno 02 Agosto: S. Maria degli Angeli

Pensione completa in Hotel. Partecipazione alle attività religiose previste per il Perdono della Porziuncola. Serata libera.


4° Giorno 3 Agosto: Orvieto

Prima colazione in Hotel. Sistemazione bagagli in bus e trasferimento per Orvieto. Arrivo e visita in compagnia della guida autorizzata del centro caratteristico di Orvieto con ingresso al Duomo. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio, ultime ore a disposizione per attività individuali nel centro di Orvieto. Nel tardo pomeriggio, trasferimento in aeroporto di Roma - Fiumicino, disbrigo delle formalità di imbarco e partenza con volo diretto a Cagliari delle 21:50 mentre per Alghero e Olbia partenza alle 21:30. Fine dei nostri servizi.

 

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 San Pietro Motivi di un pellegrinaggio giubilare a cura di Maria
Anche se non è più necessario visitare tutte le sette tradizionali basiliche giubilari romane per ottenere l’indulgenza dell’Anno Santo (basta recitare il Credo e le preghiere di rito - debitamente confessati - in una sola di queste), non v’è dubbio che buona parte dei pellegrini cercherà di rispettare la tradizione. Sia per assistere alle varie cerimonie religiose del calendario del giubileo, sia per ammirare i tesori artistici delle più importanti chiese della cristianità.


La Confessione della Fede e la Verità
Ogni pellegrino che giunge alla basilica di San Pietro professa, sulla tomba dell’apostolo, la fede col Simbolo detto dagli Apostoli che recita: «Io credo in Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto, discese agli Inferi. Il terzo giorno risuscitò da morte, salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente, di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa Cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la resurrezione della carne, la vita eterna. Amen». Questa professione di fede è detta dagli Apostoli in memoria della tradizione, che vuole che ognuno di loro, prima di separarsi dagli altri per andare ad evangelizzare il mondo, abbia scritto uno dei dodici articoli che compongono il simbolo. Tale consuetudine fa visualizzare in una immagine che la fede di ogni cristiano è sì propria, personale, ma è anche la fede della Chiesa intera. Molti simboli di fede antichi cominciano non con l’espressione a cui siamo abituati – “io credo” – bensì con “noi crediamo”: è la fede della Chiesa intera che viene proclamata in ogni professione di fede.

La Confessione del Peccato e la Misericordia
Il Giubileo sottolinea che la verità di Dio è la Sua misericordia rivelata in Cristo, che è la nostra indulgenza.
Bolla Papale Ecco come si esprime papa Francesco, nella Bolla di indizione del Giubileo Straordinario della Misericordia: «Abbiamo sempre bisogno di contemplare il mistero della misericordia. È fonte di gioia, di serenità e di pace. È condizione della nostra salvezza. Misericordia: è la parola che rivela il mistero della SS. Trinità. Misericordia: è l’atto ultimo e supremo con il quale Dio ci viene incontro. Misericordia: è la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita. Misericordia: è la via che unisce Dio e l’uomo, perché apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro peccato. Dinanzi alla gravità del peccato, Dio risponde con la pienezza del perdono. La misericordia sarà sempre più grande di ogni peccato, e nessuno può porre un limite all'amore di Dio che perdona»

La Storia di San Francesco d'Assisi
San Francesco d'Assisi nacque ad Assisi nel 1182 ca. e morì nel 1226. Giovanni Francesco Bernardone, figlio di un ricco mercante di stoffe, istruito in latino, in francese, e nella lingua e letteratura provenzale, condusse da giovane una vita spensierata e mondana; partecipò alla guerra tra Assisi e Perugia, e venne tenuto prigioniero per più di un anno, durante il quale patì per una grave malattia che lo avrebbe indotto a mutare radicalmente lo stile di vita: tornato ad Assisi nel 1205, Francesco si dedicò infatti a opere di carità tra i lebbrosi e cominciò a impegnarsi nel restauro di edifici di culto in rovina, dopo aver avuto una visione di san Damiano d'Assisi che gli ordinava di restaurare la chiesa a lui dedicata.

Il padre di Francesco, adirato per i mutamenti nella personalità del figlio e per le sue cospicue offerte, lo diseredò; Francesco si spogliò allora dei suoi ricchi abiti dinanzi al vescovo di Assisi, eletto da Francesco arbitro della loro controversia. Dedicò i tre anni seguenti alla cura dei poveri e dei lebbrosi nei boschi del monte Subasio. Nella cappella di Santa Maria degli Angeli, nel 1208, un giorno, durante la Messa, ricevette l'invito a uscire nel mondo e, secondo il testo del Vangelo di Matteo (10:5-14), a privarsi di tutto per fare del bene ovunque. Tornato ad Assisi l'anno stesso, Francesco iniziò la sua predicazione, raggruppando intorno a sé dodici seguaci che divennero i primi confratelli del suo ordine (poi denominato primo ordine) ed elessero Francesco loro superiore, scegliendo la loro prima sede nella chiesetta della Porziuncola. Nel 1210 l'ordine venne riconosciuto da papa Innocenzo III; nel 1212 anche Chiara d'Assisi prese l'abito monastico, istituendo il secondo ordine francescano, detto delle clarisse. Intorno al 1212, dopo aver predicato in varie regioni italiane, Francesco partì per la Terra Santa, ma un naufragio lo costrinse a tornare, e altri problemi gli impedirono di diffondere la sua opera missionaria in Spagna, dove intendeva fare proseliti tra i mori.

Santa Rita da Cascia

Fermandosi a Cascia, il pellegrino incontra e scopre Santa Rita da Cascia e il suo messaggio di dialogo e di pace. Da ogni parte del mondo, i pellegrini arrivano in questo piccolo borgo, cuore pulsante di spiritualità agostiniana. Vieni anche tu a scoprire il Santuario Santa Rita da Cascia. Santa Rita da Cascia, con la sua semplicità, ha conquistato milioni di devoti in tutto il mondo, tutti coloro che cercano una strada per affrontare la vita quotidiana nel rispetto delle virtù cristiane. Santa Rita ha tramandato il suo messaggio senza mai scrivere niente, ma usando l’esempio concreto del vivere quotidiano fatto di rispetto verso l’altro e verso il creato. Le testimonianze dei miracoli accaduti per sua intercessione sono talmente numerose, che è stata proclamata dal popolo di fedeli “santa dei casi impossibili” (o santa degli impossibili), in quanto, così come Rita ci ha insegnato, se ci si affida a Dio, tutto può accadere. Questa piccola, grande donna ha lasciato tracce di numerose opere miracolose sia in vita, che dopo la morte. Guarigioni che sembrano inspiegabili. Migliaia, sono le testimonianze di grazie ricevute che ogni anno arrivano in monastero. Donna del dialogo e della riconciliazione, Santa Rita si rivolge a tutti: ai cristiani nel mondo, ma anche alle persone che hanno un credo religioso diverso da quello cristiano.

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La Roma cristiana
Il nostro itinerario nella Roma Cristiana inizia dalla cattedrale di Roma, definita “Madre di tutte le chiese del mondo”: San Giovanni in Laterano. Poco distante, lungo via di San Giovanni in Laterano, si raggiunge la Basilica di San Clemente, una delle più interessanti e antiche basiliche di Roma, da non perdere la visita alla basilica inferiore e ai suoi affreschi, uno dei quali (la leggenda di Sisinnio) presenta una delle prime testimonianze di volgare italiano.
Oltrepassato il Colosseo l’itinerario prosegue verso Piazza Esquilino, prima della quale si scorge il portico della Basilica di San Pietro in Vincoli dove nel fianco destro si trova il Mosè di Michelangelo, scultura di misurata vigoria destinata inizialmente al mai completato Mausoleo di Giulio II.
Pochi passi e si giunge al cospetto di Santa Maria Maggiore, la basilica patriarcale meglio conservata. Nonostante i pur eccellenti interventi settecenteschi sull’esterno, è viceversa l’interno a offrire i maggiori spunti artistici, di cui i mosaici rimangono l’immagine più riconoscibile.
Oltrepassando il Tevere si visita la Basilica di Santa Cecilia in Trastevere, situata nel cuore di uno dei quartieri più suggestivi di Roma.
Seguendo il Lungotevere in direzione nord il nostro itinerario ci porta a Piazza San Pietro, capolavoro del Bernini e anticamera del più importante complesso architettonico cattolico del mondo. Il minuscolo stato della Città del Vaticano accoglie ogni anno milioni di turisti e pellegrini, attratti dalle splendide opere d’arte come dal profondo significato simbolico di un luogo senza eguali.

I luoghi dell'itinerario
Basilica di Santa Maria Maggiore
La basilica di Santa Maria Maggiore è la più importante delle chiese romane dedicate alla Madonna
Basilica di San Giovanni in Laterano
Un itinerario nella Roma Cristiana non può non contemplare San Giovanni in Laterano. Definita “madre di
Basilica di San Paolo fuori le Mura
La Basilica di San Paolo fuori le Mura è una delle quattro basiliche papali di Roma,
Basilica di San Pietro
L’imponenza della facciata seicentesca di Carlo Maderno rende l’idea delle mastodontiche dimensioni della Basilica di San
Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri
Fino alla metà del XVI secolo, le Terme di Diocleziano,  oggi si affacciano su piazza dell’
Basilica di San Clemente
Un itinerario nella Roma Cristiana ci porta sicuramente alla scoperta della Basilica di San Clemente.

Pellegrini nella Città Eterna
Roma Cristiana ti accoglie: una città tutta da scoprire …
i luoghi degli Apostoli, dei Martiri, dei Santi, un’occasione privilegiata per ritrovare e vivere nella città la perenne originalità del Vangelo.La città: la sua storia, la sua bellezza, la tua esperienza.Itinerari a bordo degli Open Bus Roma Cristiana, itinerari a piedi con innovativi strumenti multimediali, ingressi facilitati a grandi siti di interesse religioso e culturale, servizi flessibili per l’utilizzo dei mezzi di trasporto urbano, disponibilità di informazioni ed assistenza in tutta la città.
Tutto questo e non solo …Accanto ai percorsi classici, vogliamo proporti anche una modalità nuova per scoprire e soprattutto “far esperienza” dell’immenso patrimonio della città: i nostri percorsi “Experience”, studiati in ogni dettaglio - nei testi, nelle musiche, negli strumenti utilizzati, nei luoghi scelti - per farti scoprire Roma da una prospettiva speciale e farti rivivere piccole e grandi storie che hanno reso la città il grande centro della Cristianità. Potrai effettuare le visite e gli itinerari seguendo le tue esigenze, per costruire un tuo personale percorso di scoperta. I luoghi storici della città e l’immenso patrimonio culturale del Vaticano, un intreccio indissolubile e irripetibile, unico come la sensazione che coglie chi scopre la Città Eterna.
"Pietro e Paolo insieme sono i fondatori della nuova Roma cristiana...per il loro martirio fanno adesso parte di Roma…mediante la loro fede ed il loro amore, i due Apostoli indicano dove sta la vera speranza e sono fondatori di un nuovo genere di città, che deve formarsi sempre di nuovo in mezzo alla città umana…Pietro e Paolo sono in reciproco rapporto per sempre: nella testimonianza per cui danno la vita sono una cosa sola" . (Benedetto XVI – omelia Cappella Papale nella Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo – 29 giugno 2008)

10 posti da vedere a Roma almeno una volta
Cosa visitare a Roma Decidendo di visitare Roma ci sono alcuni monumenti e luoghi che non possiamo non visitare.  In questa guida elenchiamo 10 posti da vedere a Roma almeno una volta.
Campo de Fiori
Citiamo in primis Campo de Fiori fra le attrazioni di Roma che la mattina potete visitare per un po’ di shopping fra le bancarelle del mercato e la sera per partecipare alle feste, dare uno sguardo ai locali e magari gustarvi una specialità tipica romana. Al centro della piazza ammiriamo la statua di Giordano Bruno.
Fontana di Trevi
Non manchiamo di visitare la Fontana di Trevi che fu fatta scolpire da Clemente XII (1732) la realizzazione ed il progetto furono affidate a Nicola Salvi, Francesco Pincellotti, Giovan Battista Maini e Giuseppe Poddi. Non dimenticate di gettare una moneta ed esprimere il vostro desiderio.
Gianicolo
Da visitare assolutamente l’ottavo colle di Roma ovvero il Gianicolo dove si trovano numerosi monumenti dedicati a Garibaldi tra cui il noto monumento equestre ai piedi del quale si trova il cannone da cui tutti i giorni a mezzogiorno si sparano dei colpi a salve.
Piazza del Popolo
Piazza del Popolo è stato sempre il luogo in cui si svolgevano le fiere ma anche una sorta di circolo culturale all’aperto. Vi si accede tramite la Porta del Popolo, al centro della piazza ammiriamo l’obelisco egizio di Ramesse II.
Piazza di Spagna
Decisamente più elegante e semplice Piazza di Spagna incorniciata da splendidi palazzi color ocra, decorata con la nota fontana la Barcaccia da cui s’innalza la scalinata che conduce alla chiesa Trinità dei Monti.
Colosseo
Fra i monumenti di Roma più maestosi ed antichi ricordiamo il Colosseo arena voluta dall’imperatore Vespasiano ed inaugurata dal figlio Tito nel 80 d.c. concepita in origine per ospitare le naumachie caduta poi in disuso e trasformata in cava. Ne osserviamo oggi lo scheletro.
Foro Romano
Segnaliamo anche il Foro Romano ovvero il cuore delle attività commerciali, giudiziare e ricreative di Roma, al suo interno si possono ammirare i resti d’importanti monumenti come la Basilica Emilia e l’edificio della Curia ex sede del Senato, la Basilica di Massenzio, l’Arco di Settimio Severo e vari templi.
Giardino degli Aranci
Quindi possiamo concederci una passeggiata e un po’ di relax nel Giardino degli Aranci voluto da  Raffaele De Vico (1932). Ammiriamo all’interno la fontana opera di Giacomo della Porta.
Basilica di San Pietro
Non può mancare una visita alla Basilica di San Pietro circondata dal noto colonnato all’interno della quale si possono ammirare alcune opere scultoree del Michelangelo, di Carlo Fontana e del Bernini.
Piazza Navona
In ultimo è da visitare Piazza Navona voluta dall’imperatore Domiziano nell’86 d.C. di cui ammiriamo le splendide fontane: la Fontana dei Quattro Fiumi  opera del Bernini, a nord vediamo invece la fontana del Moro, scolpita da Giacomo della Porta e ritoccata dal Bernini mentre a sud si trova la fontana del Nettuno, opera di Gregorio Zappalà e Antonio della Bitta.

Visita guidata ai giardini vaticani
I Giardini Vaticani sono una delle preziose attrazioni del piccolo stato papale, essi occupano due terzi di tutto il territorio. La loro estensione ricopre uno spazio che si estende da sud a nord ovest.Nel 1279 Papa Nicolò III riportò la residenza papale dal Laterano al Vaticano ed è da quel momento che i giardini sono diventati il luogo di meditazione e riposo di tutti i Pontefici. I Giardini si compongono fin dall’inizio di un frutteto, un prato e un giardino, tutti richiesti espressamente da Papa Nicolò III, come si legge nell’epigrafe lapidea conservata nel Palazzo dei Conservatori in Campidoglio. A questo primo nucleo che sorge sul Colle di Sant’Egidio, si aggiungono i nuovi Giardini, fino a coprire circa la metà dei 44 ettari di tutto lo stato Vaticano. E’ tra il Cinquecento e il Seicento che i Giardini vivono il periodo di maggiore sviluppo architettonico, ad opera di artisti come Donato Bramante e Pirro Ligorio. Numerose sono le testimonianze storico- artistiche che si possono incontrare passeggiando all’interno dell’area dei Giardini: dalle Mura Leonine a alle due torri circolari, Torre della Radio e Torre Gregoriana, oltre alle numerose fontane tra le quali spicca quella detta della Galera, dove un galeone spara getti d’acqua dai cannoni. Nei Giardini poi si possono ammirare anche vari Tempietti, Santuari, Grotte, compresa quella dedicata alla Madonna di Lourdes e nella quale si conclude la Processione del Mese Mariano.

Basilica di San Giovanni in Laterano di Roma: Storia e Curiosità
La Roma cristiana non è soltanto il Vaticano ma prevede anche altre tappe immancabili tra le quali una molto importante è la visita alla Basilica di San Giovanni in Laterano.
La Chiesa è detta “madre delle chiese di Roma e di tutte le chiese del mondo” per indicare quanta storia e fede siano racchiuse all’interno dell’imponente edificio e del territorio intorno.
La zona apparteneva all’antica famiglia nobiliare dei Laterano, i quali possedevano terre anche fino all’attuale via dell’Amba Aradan, ma è stato Nerone che ha confiscato i possedimenti a Plauzio Laterano, console accusato di congiurare contro di lui. A seguito della confisca tutto il territorio è passato sotto l’erario imperiale, per poi divenire a più riprese Caserma e custodia dell’esercito, oltre che luogo in cui far sorgere diversi palazzi nobiliari. Sarà nel 313, con l’editto di Costantino che l’imperatore farà erigere una degna chiesa a Roma, al fine di offrire alla nascente chiesa un luogo adatto per il proprio esercizio spirituale.
La Basilica viene consacrata nel 324 da Papa Silvestro I. Durante il corso dei secoli, la Basilica di San Giovanni è stata più volte saccheggiata, rovinata, ristrutturata e modificata, anche arricchita a seguito di interventi di grandi artisti.
La Basilica ha comunque sempre mantenuto una struttura a cinque navate ed un magnifico chiostro interno. Inoltre ad oggi la Basilica di San Giovanni offre un percorso museale con importanti reperti liturgici e nobiliari appartenuti alle famiglie che in passato hanno abitato il territorio. In occasione del Giubileo del 2000 è stata inaugurata la nuova Porta Santa, ad opera dell’architetto Floriano Bodini.

Musei Vaticani Roma
A primavera Roma è ancora più affascinante del solito ma a maggio aprirà le porte delle sue bellezze addirittura oltre il tramonto. I Musei Vaticani infatti potranno essere visitati dalle ore 19 fino alle ore 23, con ultimo ingresso alle ore 21.30, tutti i venerdì a partire dal 2 maggio fino al 25 luglio e di nuovo dal 5 settembre al 31 ottobre.
Godere delle bellezze custodite nei Musei Vaticani anche in orari insoliti permette di ampliare l’offerta già ricchissima della capitale. Si tratta di una magnifica occasione per godere delle preziosità artistiche e storiche custodite nei Musei a pochi passi da San Pietro.
I percorsi che potranno essere seguiti saranno nei seguenti settori: Museo Pio Clementino, Museo egizio, Gallerie Superiori, Stanze di Raffaello, alcune sale dell’Appartamento Borgia, la Collezione di Arte Religiosa Modera nonché la Cappella Sistina.
L’apertura straordinaria dei musei della capitale, tra i più visitati al mondo, è un evento da non perdere, per poter godere appieno delle ricchezze artistiche che Roma custodisce e offre a chi la vive, a chi vi soggiorna e soprattutto quando le giornate si allungano, il sole bagna gli edifici maestosi, una passeggiata serale tra le opere dei grandi artisti e della storia dell’uomo, sono una chicca unica e assolutamente da non lasciarsi sfuggire.
L’accesso alle visite serali dei Musei Vaticani prevedono che la prenotazione avvenga obbligatoriamente online. I biglietti non sono rimborsabili.

Il primo museo pubblico del mondo, nasce per volere di papa Sisto IV (1471-1484) che decide di donare al popolo romano la sua collezione di sculture classiche e apre nel palazzo capitolino il primo museo del mondo. Egli stesso, attuando un progetto di Niccolò V (1447-1455), fonda la Biblioteca Apostolica Vaticana - seconda libreria pubblica d’Europa, dopo quella di S. Marco a Firenze. Suo nipote Giulio II (1503-1513) ne segue l’esempio donando alla Santa Sede i marmi antichi di sua proprietà che vennero esposti nel giardino delle statue - oggi giardino ottagono -nucleo dei futuri musei e gallerie pontificie. Nel corso degli anni, queste raccolte si amplieranno grazie al rinnovato interesse per la civiltà greco- romana nel Rinascimento.

I Musei rimasero in questo stato embrionale fino al secolo XVIII, quando dalle pagine del Winckelmann e dell’Abate Lanzi nacquero l’archeologia e la storia dell’ arte (il primo fu sopraintendente alle Antichità di Roma - il secondo scrisse la Storia Pittorica d’Italia tra il 1795 e il 1796). In quegli anni, in Vaticano nasceva il museo Pio Clementino, prima per volere di Clemente XIV, poi di Pio VI . Da quel momento sempre nuove collezioni si sono aggiunte andando a coprire una arco temporale vastissimo della storia e dell’arte dall’antico Egitto fino ai giorni nostri.

Nel cuore del Vaticano: Musei Vaticani e Cappella Sistina
I Musei Vaticani sono considerati tra i più importanti del mondo e la loro visita rappresenta un momento essenziale ed irrinunciabile per chiunque giunga a Roma. Qui i Papi hanno, nel tempo, raccolto e conservato tra i più alti capolavori dell’arte di tutti i tempi e le più preziose testimonianze del passato. Essi per primi misero a disposizione della cultura e del pubblico le raccolte d'arte dei loro palazzi.

Nelle parole di Giovanni Paolo II
La bellezza e "gli affreschi che qui contempliamo ci introducono nel mondo dei contenuti della Rivelazione. Le verità della nostra fede ci parlano qui da ogni parte. Da esse il genio umano ha tratto la sua ispirazione impegnandosi a rivestirle di forme di ineguagliabile bellezza … "La Cappella Sistina è un bene culturale di inestimabile valore, un bene avente carattere universale. Di ciò rendono testimonianza gli innumerevoli pellegrini che, provenendo da ogni nazione del mondo, visitano questo luogo per ammirare l’opera di sommi maestri e riconoscere in questa Cappella una sorta di mirabile sintesi dell’arte pittorica.

Cristo della Cappella Sistina esprime in se stesso l’intero mistero della visibilità dell’Invisibile.
E’ difficile non riconoscere nel visibile e umanizzato Creatore il Dio rivestito di maestà infinita. Anzi, per quanto l’immagine con i suoi intrinseci limiti consente, qui si è detto tutto ciò che era dicibile. La maestà del Creatore come quella del giudice parlano della grandezza divina: parola commovente e univoca, come, in altro modo, commovente e univoca è la Pietà nella Basilica Vaticana …

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